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I Trappisti: una lunga tradizione

La grande tradizione monastica occidentale affonda le sue radici dalla Regola di San Benedetto, vissuto nel VI secolo a Monte Cassino, nei pressi di Roma. Egli aveva proposto ai suoi discepoli, i quali si sarebbero chiamati "Benedettini", un progetto di vita secondo il Vangelo contraddistinto dalla comprensione del cuore umano, in cui convergono tenerezza. Nel corso dei secoli vennero a luce in tutta Europa migliaia di monasteri di uomini e donne, creando progressivamente un movimento molto influente.

Abbazie cistercensi

Nel XXII secolo il futuro San Bernardo protestò contro questo potere. Dapprima monaco nell'Abbazia di Citeaux (1098) e poi fondatore dell'Abbazia di Clairvaux nella regione Champagne (1115), richiamò i membri della sua comunità ad una vita più semplice.

Il suo nuovo fervore diede vita a un tale entusiasmo che solo sul territorio belga sorsero molte abbazie cistercensi: Orval, l'Abbazia di Koksijde Dunes, Villers-la-Ville, Aulne, Cambron, Val Dieu, e più di sessanta altre.

La «Grande Trappe»

Le abbazie fondate nello spirito di Cîteaux sono chiamate Cistercensi.

Ma la storia è spesso un continuo rinnovamento: i figli di Cîteaux, lavoratori ed organizzatori, prosperarono così tanto e così bene che nel XVII secolo l'abate di Rancé introdusse nel suo monastero cistercense "La Grande Trappe", in Normandia, una nuova riforma celebrata per la sua austerità.

Altri monasteri sono stati rapidamente attratti dallo stile di vita semplice e, naturalmente, "La Trappe" diede il nome agli aderenti di questa stretta osservanza, che diventarono noti come "Trappisti".

Vivendo in comunità, i trappisti adottarono uno stile di vita semplice e siccome il lavoro manuale era come una vocazione nonché una parte integrante della vita monastica, la produzione di birra e di formaggio cominciarono a essere parte di questa tradizione secolare.

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